IL PROGETTO

Laboratori psicosociali rivolti a bambini, adolescenti e adulti divisi per fasce d’età, finalizzati alla scoperta di sé, alla promozione della consapevolezza e gestione delle proprie emozioni e allo sviluppo dell’autostima.

"La città non è un recipiente fatto di spazi vuoti dove le persone interagiscono tra di loro. La città è skyline. È una danza, creatività... luogo di risposte"
Jane Jacobs

IL DISAGIO
CHE RIDISEGNA LA CITTÀ

Premessa
La città, luogo complesso e dinamico, al contempo ambiente multidimensionale, per la diversità dei soggetti che vivono e operano; simultaneo, per la quantità di cose che succedono contemporaneamente; imprevedibile, per l'impossibilità di prevedere tutte le possibili varianti del flusso delle azioni, che spesso prende svolte inattese; pubblico, perché l'agire avviene sotto lo sguardo di tutti ed è sottoposto a giudizio; storico, in quanto ogni azione e il suo significato sono influenzati dalla stratificazione di altri fatti che si sono susseguiti nel corso del tempo. È in questo luogo che si svolgono i vissuti dei singoli individui, ed è qui che le loro dinamiche si incontrano, dove spazio di vita e mondo esterno si conciliano. È in questo confine, tra soggettività e oggettività che risiedono gli ostacoli. Ed è a questo confine che si vuole dare voce.
Alla luce di tale premessa, riteniamo molto importante avviare dei progetti volti alla prevenzione del disagio e di promozione del benessere di giovani, adulti e famiglie che vivono all'interno della nostra realtà, una realtà complessa ma anche ricca di risorse, sulle quali riteniamo utile fare leva.
Riteniamo molto utile dar vita a laboratori psicosociali di gruppo rivolti alla promozione della Convivenza Democratica attraverso il rispetto, la cooperazione, la tolleranza, la consapevolezza di sé stessi e degli altri; ad incontri per discutere della negazione, dell’ostacolo, delle opposizioni e del conflitto, alla ricerca della coesistenza tra altruismo, giustizia e merito attraverso la ricerca del benessere. Incontri per un incontro solidale tra identità narranti: quel mite raccontare della vita come mezzo per sciogliere il nodo di relazioni e storie che caratterizzano da sempre l’uomo.

Riferimenti normativi
(Legge 285/97) "Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l'infanzia e l'adolescenza".
Finalità
• accogliere i bisogni di educazione e orientamento dei giovani;
• fornire supporto alla famiglia come motore di cambiamento della vita dei singoli e della comunità;
• offrire uno spazio d'ascolto e di scambio a soggetti fragili (anziani, donne in difficoltà ecc.).

Destinatari
Adulti, adolescenti e bambini. Incontri settimanali della durata di un'ora e mezza.
Adulti: martedì dalle 14.30 alle 15.30
Adolescenti: martedì dalle 15,30 alle 17,00
Bambini: martedì dalle 17.00 alle 18.30

Area territoriale
Comune di San Giuliano Milanese e limitrofi.

Metodologia
Operando in piccoli gruppi, con la guida di un esperto, i soggetti si disporranno in cerchio per iniziare una conversazione su un argomento precedentemente concordato. Attraverso la proposta di tematiche di interesse comune (la rabbia, le paure, l’aggressività, il bullismo, l’abuso di strumenti tecnologici ec.), la narrazione stimolerà il confronto con l’altro e la capacità di mettersi in gioco per migliorare la relazione con gli altri.
Il narrare i propri vissuti è liberatorio di ansie e difficoltà e diventa un processo indispensabile per la costruzione di una vita sociale costruttiva.
Unirsi agli altri e manifestare le proprie azioni e capacità senza il timore di essere giudicati (sviluppa autostima e fiducia in sé stessi.
Sentirsi accettati e valorizzati per quello che ognuno può dare (infonde senso di sicurezza interiore e fiducia nella vita).
Fra le metodologie il brainstorming favorisce il coinvolgimento di un clima senza giudizio non valutativo ed empatico, abbassa l'ansia da prestazione, valorizza i contributi di tutti, promuove la motivazione e la condivisione sociale della conoscenza, mettendo in circolo la libera espressione di pensiero creativo e non.

Verifica
Attraverso l'analisi ed il confronto fra le parole usate si potranno individuare possibili filoni di riflessione, ambiti di approfondimento, categorie di indagini e verifiche, per costruire percorsi e sottopercorsi. Parole che divengono narrazione e autonarrazione, strumenti di conoscenza e consapevolezza di sé e degli altri, per organizzare e comunicare significati, esperienze e saperi.
Le verifiche vanno fatte periodicamente attraverso:
• l’uso di schede a risposte aperte e/o multiple;
• osservazione di comportamenti e dell’uso del linguaggio;
Le verifiche che si rivelano più profique per una valutazione più completa e pertinente, sono quelle concordate con tutti gli operatori che partecipano allo sviluppo del progetto.

gli incontri

There are no up-coming events

INFO & CONTATTI

  • Ivan +39 392 256 7921
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  • Mariella +39 391 425 8115
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  • via privata Carducci n 5
    San Giuliano Milanese

QUOTE

Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.
Carl Gustav Jung

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