• Gianluigi Costa
  • Vibrare

Tre modi per meditare

MEDITAZIONE CON MANTRA

Di Meditazioni se ne sentono di tutti i colori, tipi e con svariate modalità: che vanno dalla meditazione tradizionale praticata dalle antiche scuole di conoscenza. Quella Indiana e Tibetana che nella loro radice più antica sposano la filosofia Tantrica (che ha ben poco a che fare con il Tantra praticato in occidente), quella Zen, per poi passare a meditazioni più moderne come le meditazioni dinamiche (vedi quelle di Osho), alle meditazioni con visualizzazione, per finire con il Training Autogeno, all’Ipnosi (auto-ipnosi) e le Arti Marziali spesso molto sottovalutate, ma, che nella loro origine filosofico spirituale hanno anch’esse al loro interno delle vere e proprie meditazioni sia dinamiche che statiche. Sulle Arti Marziali ci sarebbe veramente molto da dire, ma, non è mia intenzione parlarne in questo contesto. Quella che apprenderemo in questo seminario è la meditazione yogica insegnata nella pratica Tantrica. Molto spesso il termine meditazione viene sminuito nel suo concetto globale, pensando che la meditazione sia solamente una pratica alla quale si dedica una porzione della nostra giornata. Questo è un grande errore proposto dai più. La vera meditazione è uno stato dell’essere che si protrae per tutte le ventiquattro ore della nostra giornata. Solo in questo modo riusciremo ad arrivare allo stati di Samadhi (comunione con l’universo – Dio).

MEDITAZIONE GASSHO

GASSHO E’ UNA MEDITAZIONE CHE SECONDO GLI INSEGNAMENTI DI USUI VA PRATICATA DUE VOLTE AL GIORNO. Tra le meditazioni insegnate da Usui Sensei:

Gassho, è la più semplice, e si avvicina di più alla classica meditazione di tipo yogico. Hastu Rei, è composta da nove passaggi, ognuno dei quali ha un effetto particolare e mirato al fine di sviluppare e sensibilizzare un miglior contatto con l’energia. Inoltre, una delle sue fasi contiene al suo interno anche la meditazione Gassho. Gassho, significa letteralmente “due mani giunte.” Il Maestro Usui insegnava questa meditazione da fare due volte al giorno: alla mattina e alla sera, possibilmente alba e tramonto, che sono i due momenti in cui l’atmosfera terrestre e quindi anche l’aria che respiriamo sono maggiormente carichi di “Ki ” o “Prana”. Inoltre Usui faceva praticare questa meditazione, che dura circa 30 minuti, prima delle lezione che teneva ai suoi studenti. Potrebbe essere che alcune persone non si sentano in sintonia con questo tipo di meditazione. Questo non è un problema, possono semplicemente praticarne altri tipi. In realtà tutte le meditazioni ci portano ad un maggior contatto interiore con la scintilla Divina che alberga dentro ognuno di noi. L’importante però, è praticare quotidianamente due volte al giorno una qualche forma di meditazione.

Vediamo ora come si esegue la meditazione Gassho:

mani gassho - versione 1

  • Siediti con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti al petto, porta la tua attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie.
  • Mantenendo l’attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie, inizia a respirare lentamente nella pancia, e non preoccuparti di altro.
  • Se ti accorgi che arrivano dei pensieri, cerca di non trattenerli, ma osservali semplicemente come se appartenessero al qualcun altro. Vedrai che con un pò di allenamento nel giro di qualche settimana la cosa ti riuscirà abbastanza naturale.

mani gassho - versione 2

  • Siediti con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti al petto, porta la tua attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie.
  • Inspira attraverso le mani e visualizza la luce di Reiki che scorre attraverso le mani sale lungo le braccia e scende lungo un tubo immaginario fino all’Hara. Senti l’energia che aumenta e si accumula nell’Hara.
  • Espirando, visualizza l’energia accumulata nell’Hara che che fa il percorso inverso irradia e sgorga abbondantemente attraverso le mani, come se fossero un piccolo solo splendente che irradia fino all’infinito nell’universo.
  • Se ti accorgi che arrivano dei pensieri, cerca di non trattenerli, ma osservali semplicemente come se appartenessero al qualcun altro.

Vedrai che con un pò di allenamento nel giro di qualche settimana la cosa ti riuscirà abbastanza naturale.

MEDITAZIONE HATSU REI

Hatsu Reiki è una meditazione che si articola in nove passaggi diversi, ognuno dei quali ha uno scopo energetico ben preciso. Hatsu Rei significa avviare Reiki. In effetti possiamo dire che questo termine indica una tecnica per attivare e rafforzare il proprio Reiki. Consiste in una serie di esercizi energetici e visualizzativi che vanno eseguiti quotidianamente per due volte al giorno.

Vediamo ora come si fa questa meditazione:

Preparazione: Svuotare la mente salmodiando Gyosei: Ho un’anima giusta e pura se non ho nulla di cui vergognarti davanti a Dio che non posso vedere. Questa tecnica si suddivide in 9 passi.

  • 1) Kihon Shisei (posture standard) Siediti sul pavimento in stile Zen o nella posizione del Loto oppure su di una sedia, rilassati e chiudi gli occhi. Focalizza la tua attenzione sull’Hara o Dantien che si trova a 3-5 cm sotto l’ombelico. Poniti le mani sul grembo con la mani verso il basso.
  • 2) Mokunen (focalizzazione) Dì mentalmente al tuo inconscio: “Avvio Hatsu Rei”
  • 3) Kenyoku Kenyoku significa “bagno secco” o “spazzolare via” è un modo per liberarsi dalle energie negative. a)Posa le dita della tua mano destra vicino alla sommità della spalla sinistra, con le punte delle dita sull’incavo appena sotto il bordo della spalla (dove la clavicola si congiunge con la spalla). La mano è piatta e appoggiata. b)Con la mano destra traccia diagonalmente verso il basso una linea retta attraverso il torace, passando sulla “V” dello sterno (dove si incrociano le due parti della cassa toracica) e fino all’anca destra. Durante questo movimento ESPIRA. c)Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altra spalla. d)Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro. e)Posa la mano destra piatta sul bordo della spalla sinistra, alla sommità del braccio. Le punte delle dita, sul bordo della spalla, sono rivolte verso l’esterno. f)Passa la mano destra piatta sulla parte esterna del braccio sinistro, tenendolo disteso lungo il corpo, giù giù, fino alla punta delle dita. Durante questo movimento ESPIRA. g)Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altro braccio. h)Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro.
  • 4) Connessione a Reiki Porta le braccia in alto ai lati della testa; le mani sono tese e si guardano. Sintonizzati con reiki visualizzando e sentendo la vibrazione – la luce bianca di Reiki che scorre nelle tue mani e nel tuo intero corpo. A mano a mano che diventi consapevole del flusso di Reiki abbassa le braccia. 1)Joshin Kakkyu Significa “metodo per purificare lo spirito attraverso il respiro”, o “respirazione per purificare l’anima”, è una meditazione focalizzata sull’Hara o Dantien. a)Posati le mani sul grembo con le palme verso l’alto e respira naturalmente attraverso il naso. Concentrati sull’Hara e rilassati. b)Inspirando, visualizza la luce bianca di Reiki che entra dal tuo chakra della corona e scende fino all’Hara. Fa una pausa prima di espirare e senti che l’energia si espande in tutto il corpo, sciogliendo tutte le tensioni. c)Espirando, visualizza la luce che ha riempito il tuo corpo che si espande all’esterno di esso attraverso la pelle, fino all’infinito in tutte le direzioni.
  • 6) Gassho Gassho significa “Mani insieme” e la posizione corretta per eseguirlo consiste nel tenere le mani giunte (come in preghiera) davanti al torace, un pochino più in alto del cuore. A questo punto mantieni questa posizione e medita (il tempo della meditazione è soggettivo, smettete quando ve lo sentite).
  • 7)Seishin Toitsu (segue meditazione concentrazione) Questo è il momento in cui gli insegnanti danno Reiju. (Anche se non riceviamo l’attivazione Reiju non saltiamo questo passo). a)Inspira attraverso le mani e visualizza la luce di Reiki che scorre attraverso le mani e fino all’Hara. Senti l’energia che aumenta e si accumula nell’Hara. b)Espirando, visualizza l’energia accumulata nell’Hara che irradia e sgorga abbondantemente attraverso le mani.
  • 8) Gokai Sansho (ripetere tre volte a voce alta i cinque principi) Solo per oggi non arrabbiarti; Non preoccuparti; Sii pieno di gratitudine; Svolgi il tuo lavoro con dedizione; Sii gentile verso le persone.
  • 9) Mokunen Riporta le mani sul grembo con le palme verso il basso. Dì mentalmente al tuo inconscio: “Ho finito Hatsu Rei”. Apri gli occhi e scuoti le mani verso l’alto, verso il basso, verso sinistra e verso destra per qualche secondo


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